Monday, 5 April 2010

Glasgow life

E così un'altra Pasqua è passata. Ho avuto anche il mio ovetto con tanto di nome scritto sopra in glassa bianca.



Questo é Luca ad avermelo comprato e nascosto per benino sotto la tonnellata di libri e puttanate di cui la stanza è piena. beh devo dire che ultimamente mi sono data alle pulizie primaverili per la gioia, penso, di mia madre ma devo anche ammettere che tanto il mio spirito altamente bohemiene (si scrive così? boh) non mi permetterà mai di innalzarmi a livelli aurei di ordine e precisione.

Persino i prof alla scuola d'arte qua a Glasgow penso ci abbiano rinunciato con me. Affianco ai quadernetti precisi e puliti dei miei compagni, tutti belli artistici, disordinati ma in modo ordinato, beh ecco i miei "sketchbook" sembrano una specie di campo di battaglia che io stessa ho perso in partenza.

Uno dei miei tutor mi fa: ma te riesci a capirci qualcosa in questo gran casino?

beh, oddio la mia risposta è stat sì, giusto per pararmi il culo in extremis, ma dentro di me ho scosso la testa lentamente e ho pensato, porca vacca forse è meglio che non vada da nessun psicoterapeuta altrimenti sono spacciata.

Così in un momento di frenesia ordinatoria ho comprato una stampante da una poliziotta glasvegiana che stava cambiando casa, un quadernone, anzi due quadernoni ad anelli, un blocco per disegnare e mi sono data alla organizzazione di tutte le cose che ho fatto e raccolto negli ultimi anni.

Ovviamente l'impresa (titanica) è stata abbandonata ben subito causa scarsa volontà, umore grigio dovuto al tempo e al sonno che mi uccide ma soprattutto la morte immediata della cartuccia nera nella mia stampante "nuova".

Ma domani, come dice Rossella, è un altro giorno.

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